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Sostenibilità ambientale: da claim a pilastro delle strategie aziendali

 

Prima era la moda del biologico e del naturale. Poi si è innescata la questione del circular per salvare il pianeta. Ancor più di recente, la declinazione ha assunto i contorni del giveback ossia del ritornare risorse alla società […].

Adesso anche per il mondo della cosmesi sembra arrivato il momento di fare un passaggio istituzionale e di dare un format più strategico.

Abbiamo scelto le parole di David Pambianco per aprire questo articolo (riportate nell’ultimo numero della rivista Pambianco Beauty) perché esprimono chiaramente la strada che i brand del settore cosmetico dovranno percorrere da qui in avanti per valorizzare la propria offerta e migliorare il posizionamento sul mercato.

L’impatto ambientale di questo settore non è per nulla trascurabile sia in termini di emissioni gas o quantità di acqua impiegata nei processi produttivi che di scarti rilasciati nell’ambiente.

Lo sapevi per esempio che le creme solari sono una minaccia concreta per la sopravvivenza delle barriere coralline?
Fonte: Università Politecnico delle Marche.

La sensibilità dei consumatori verso argomenti come lo sviluppo sostenibile, la Green Economy e il cambiamento climatico sta crescendo esponenzialmente: ecco perché diventa necessario per le aziende investire sulla valutazione di quella che è la propria Beauty Footprint e sul conseguente studio delle strategie da adottare per ridurre l’impatto ambientale generato dalle linee produttive.

Il tema in questione non è destinato a esaurirsi nel breve termine, non soltanto per le motivazioni appena citate, ma anche perché uno degli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2050 è proprio quello di fare in modo che le economie degli Stati Membri abbiano impatto zero sul clima.

Per poter raggiungere questo ambizioso risultato, tutti i settori dell’economia europea saranno coinvolti e quello della cosmetica non farà eccezione.

Beauty Footprint: un indicatore fondamentale

 

Per Beauty Footprint si intende l’impatto generato dall’intero ciclo di vita di un prodotto cosmetico.

Come riportato anche da Cosmetica Italia, il calcolo del valore di questa “Impronta Ambientale” è importante per un duplice motivo:

  • 1) Da un lato permette di avere piena consapevolezza delle conseguenze sull’ambiente e di individuare così le aree di intervento per rendere i processi più sostenibili.

  • 2) Dall’altro di combattere il fenomeno del Greenwashing – inteso come l’insieme di azioni volte a enfatizzare “le credenziali ambientali di un’azienda o di un prodotto quando queste sono infondate o irrilevanti”.

Inoltre, l’indicatore prende in considerazione tutti gli step del processo produttivo, dalla ricerca e selezione delle materie prime, alla creazione delle confezioni, alla distribuzione, al consumo da parte del cliente finale fino allo smaltimento.

L’aspetto su cui ci concentreremo ora sarà il packaging del prodotto, visto che è uno degli elementi determinanti per la riduzione della “Beauty Footprint” in tutto il settore cosmetico (profumerie incluse) e che deve essere tenuto in considerazione sin dalle prime fasi progettuali.

Fonte immagine: beautypackaging.com

Il packaging sostenibile nel Beauty

 

Le aziende impegnate nello studio di packaging eco-sostenibili sono sempre più numerose e i motivi sono chiari.

Negli ultimi dieci anni è stata prodotta più plastica che nell’intero secolo precedente. Metà degli articoli che utilizziamo sono usa&getta.”

Fonte: IlSole24Ore

A sostenere che il 2021 sarà l’anno delle cosmesi bio è anche Natrue, Associazione impegnata a promuovere e proteggere i cosmetici naturali e biologici in tutto il mondo; così come Cosmetic Design-Europe secondo cui la Green Beauty sarà uno dei principali trend che vedremo durante i prossimi mesi e che porterà un rinnovato interesse anche sulle opzioni di packaging sostenibili.

Vediamo ora qualche esempio concreto.

Best Practice: Packaging sostenibili in Profumeria

 

Idôle di Lancôme

 

Per il lancio della nuova fragranza Idôle, ha voluto puntare sulla creazione di un format che permettesse di riutilizzare più volte la confezione grazie a un sistema di refill effettuabile direttamente all’interno dei punti vendita.

Lo scopo è quello di ridurre il più possibile l’acquisto di nuove boccette della fragranza e ridurre così il relativo smaltimento.

Lancôme si impegna a contribuire a un mondo migliore e a limitare il suo impatto sull’ambiente. Pertanto, tutti i formati Idôle sono ricaricabili.”

Clicca sull’immagine per vedere come funziona!

Fonte immagine: lancome.it

EuroItalia

 

L’azienda, attiva nel commercio di fragranze luxury a brand come Missoni e Versace, nel 2020 ha realizzato il suo primo Bilancio di Sostenibilità – mettendo quest’ultima al centro di tutti i processi.

Uno degli obiettivi definiti sul breve termine consiste proprio:

  • 1) nella creazione di profumi biodegradabili al 95%

  • 2) nell’uso al 100% di carta Fsc nei propri packaging”

Fonte: Pambianco Beauty

Cos’è la carta Fsc?

Si tratta di un pack realizzato con materiale utilizzato proveniente da fonti responsabili.

Per saperne di più, puoi cliccare su questo link e accedere direttamente al website istituzionale dell’ente certificatore.

Giovanni Sgariboldi, Presidente di Euroitalia

Fonte immagine:euroitalia.it

 

Floral Street

 

Il terzo brand che ti presentiamo è attivo sul mercato inglese e americano: vincitore di diversi premi legati anche al tema della sostenibilità, ha integrato molto bene questo concetto non solo nelle fasi di creazione delle fragranze ma anche nella realizzazione del packaging.

Fonte immagine: Floralstreet

Solitamente i profumi che acquistiamo sono racchiusi in boccette di vetro. In questo caso invece l’azienda è riuscita a utilizzare un particolare cartone grazie al quale il pack risulta essere al 100% compostabile e riciclabile.

Inoltre, l’inchiostro utilizzato per la stampa è a base vegetale così da non impattare in nessun modo in fase di smaltimento del prodotto.

…e nella tua profumeria si sta lavorando avendo ben chiara la necessità di ridurre il più possibile la Beauty Footprint?

Quale strategia stai seguendo?

Se sei alla ricerca di nuove idee o di un supporto per definire la tua strategia sul 2021, scrivici a marketing@openservicevr.com!

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