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La nuova generazione di consumatori sta arrivando e lo fa velocemente, portando con sé dei numeri molto interessanti per il settore Beauty & Personal care.

PwC, all’interno del terzo report annuale presentato al Beauty Summit Pambianco, ha stimato una crescita media del 5,8% annuale entro la fine del 2022.

Wgsn, stima che la Gen Z entro la fine del 2020 rappresenterà il 40% dei consumatori.

L’identikit della Gen Z

La Generazione Z, ovvero i nati tra il 1997 ed il 2015, sta cambiando le regole del gioco costringendoci a tornare verso un ritmo più sostenibile, riconoscendo il massimo valore possibile all’unica vera risorsa scarsa: il tempo.

 

Culturalmente agile grazie alle infinite risorse disponibili on line, la Gen Z ha come focus principale il proprio benessere, sia fisico che psichico e per questo viene spesso definita anche “Gen Me”.

Attribuisce molta importanza alle mode e segue i consigli degli influencers per riuscire ad ottenere l’approvazione sociale in un contesto altamente competitivo, quasi spietato.

Allo stesso tempo, però, la Gen Z ha una forte consapevolezza delle dinamiche politiche, sociali ed ambientali a livello globale e vuole dare il proprio contributo per rendere il nostro pianeta e la nostra società un posto migliore.

E’ proprio grazie a questo spiccato senso civico e questa particolare attenzione all’ambiente che questa nuova generazione viene anche definita Gen We.

 

Possiamo quindi dire che nella Generazione Z convivono due diverse anime e che ogni elemento di questo target si muove agilmente e inconsciamente tra una personalità e l’altra, a volte anche in modo contraddittorio.

La generazione Z, che ad oggi rappresenta a livello globale 2.6 miliardi di persone, non conosce un mondo senza internet e senza smartphone

Diventa più chiaro quindi capire perché il mondo virtuale (URL) ed il mondo reale (IRL) oggi si uniscono sempre di più nello scenario commerciale rendendo sempre più sottile il confine tra i due.

Più che di multi|omni canalità, è arrivato il momento di parlare di Extended Reality e di studiare le proprie strategie di vendita allineando l’identità digitale, di brand e persone, a quella reale.

Lo scenario competitivo del mondo beauty si presenta indubbiamente molto complesso, ma da grandi sfide possono nascere grandi opportunità se si prende consapevolezza con anticipo di quali saranno gli asset sui quali puntare per la propria crescita.

Le 5 cose che devi sapere sulla Gen Z

1) Sapere è potere (condividere un dovere)

 

 La Gen Z è la più autodidatta mai vista. Grazie alle infinite ricerche possibili nel web ed ai numerosi tutorial su qualunque tema immaginabile, è potenzialmente preparata su tutto ed esige trasparenza ed autenticità da parte dell’industria.

Il 98% dei membri della Generazione Z dichiara di entrare nei negozi sapendo già esattamente cosa sta cercando: è quindi essenziale evitare il disallineamento tra le loro aspettative (verso il prodotto e verso il brand) e la realtà.

Da non sottovalutare, inoltre, l’enorme potere della viralità: feedback e recensioni possono decretare il successo o il fallimento di un brand.

 

2) Compro quindi sono

 

Lo shopping non è più solo una necessità o una questione di moda.

Attraverso l’acquisto la Gen Z prende posizione relativamente ad un determinato tema sociale, ambientale o politico. Pretende che anche l’industria sia cosciente dell’impatto che ha su questi aspetti e che i temi del riciclo, della sostenibilità e dello smaltimento del prodotto siano inseriti in un piano d’azione dichiarato.

 

3) Wellness Space digitale

 

La sovraesposizione digitale, sta portando in superficie tematiche importanti come la solitudine, il cyber bullismo ed il “selfie esteem”. La Gen Z ricerca e supporta brand coscienti di queste tematiche e in grado di regalare dei momenti di calma.

Molto apprezzati da questa generazione, sono i prodotti mono dose personalizzati per valorizzare al massimo il momento della cura del sé off line. 

 

4) Internet of Beauty

 

 I sistemi AI e AR stanno acquisendo un ruolo sempre più importante in fase di acquisto per il nuovo consumatore, che sfrutta tutti i sistemi “try before you buy” sia per provare un prodotto prima dell’acquisto sia per la formazione sul suo corretto utilizzo. L’evoluzione naturale sarà la XR (Extended Reality), che darà alla Gen Z la possibilità di comunicare, giocare e acquistare in un unico touch point, creando di fatto una nuova domanda per una tecnologia sempre più coinvolgente e piacevole.

 

5) Acquisto virtuale, esperienza reale: lo voglio ora!

 

Dall’interazione digitale positiva con il brand, la Gen Z matura molto velocemente la decisione d’acquisto.

Saranno quindi premiate tutte le strategie cross canale pensate per rendere fluido questo processo. Fare shopping attraverso i profili social sarà sempre più frequente, così come lo switch tra esperienza d’acquisto on ed off line.

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